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studi » Genova: Demografia, la struttura genovese è instabile

Invecchiamento generale della popolazione (compresa quella degli imprenditori, dove diminuiscono gli “under 30” e aumentano gli “under 60”), rallentamento dell’immigrazione a Genova, Italia in fondo alla classifica europea per la spesa per le famiglie, Liguria che, secondo l’Arcivescovo di Genova, “si trova nelle primissime posizioni in quella che è una vera corsa verso la morte”. E per finire, l’invito del Presidente della Provincia a riportare la famiglia al centro della politica economico-sociale.

La Camera di Commercio contribuisce al dibattito osservando che, al di là del decremento demografico, fenomeno generalizzato nelle città, quello che preoccupa è la composizione per classi di età della popolazione genovese.
Dal 1961 al 2009, infatti, la quota dei residenti “over 60” a Genova città raddoppia (passando dal 15 al 33%), la percentuale degli abitanti in età compresa tra 30 e 60 anni resta stabile intorno al 45%, mentre la componente “under 30” crolla dal 39% al 23%.
Il fenomeno balza agli occhi osservando il grafico “a libri”: la pila di libri che rappresenta graficamente la struttura della popolazione della provincia per fasce di età è oggi pericolosamente instabile. E lo sarebbe ancora di più se non fosse per la presenza degli stranieri.
Lo stesso squilibrio emerge dal grafico a “diamante”, dove l’impennata degli over 70 è rappresentata da una punta che sporge minacciosamente verso l’alto.
Ovviamente, una struttura demografica di questo tipo influenza pesantemente sia il tasso di natalità (7,7 – uno dei più bassi di Italia) che quello di mortalità (13,5 – uno dei più alti).

“Questo è il quadro” commenta il presidente Odone. “Ci troviamo in una posizione di equilibrio instabile. Da questa realtà non potremo più prescindere ogni volta che faremo delle scelte in materia economica e sociale. Raccolgo dunque l’appello del presidente Repetto e rilancio, chiedendo alle istituzioni genovesi e liguri di attivare subito un’azione di monitoraggio permanente che fornisca gli elementi, anche applicando buone prassi di altre nazioni, per attivare specifici interventi di politica economica che contribuiscano a dare una base più solida alla nostra composizione sociale. Altrimenti, tutti gli interventi anticiclici che abbiamo effettuato, ai diversi livelli, rischiano di esaurire i loro effetti positivi nel breve periodo.
Non basta uscire dalla crisi, è importante uscirne sapendo dove vogliamo andare, verso una società dove i giovani e le famiglie abbiano un maggior peso, e dove la formazione, l’innovazione, le nuove tecnologie, l’ambiente e la qualità della vita diventino elementi centrali dello sviluppo di un territorio che deve saper ritornare attrattivo, oltre che accessibile”.

Camera di commercio di Genova, Relazioni Esterne, Anna Galleano, tel. 010 2704282, fax 010 2704267, e-mail: anna.galleano@ge.camcom.it
Fonte: Camera di Commercio di Genova